Resto Io sostiene la causa di Z., bimbo che sin dai primi mesi di vita sperimenta violenze e maltrattamenti in famiglia tali da renderlo tetraplegico, incapace di mangiare, bere, camminare, parlare. Il bimbo, dopo mesi di ospedale e di riabilitazione, è oggi in affido ad una famiglia.
I dettagli della sua storia sono coperti dalla riservatezza che si confà a situazioni del genere. E’ un bambino "sopravvissuto ad una guerra", come diciamo noi.
E, anche solo per questo, Resto Io gli fa sentire la sua presenza, accompagnando la famiglia affidataria che lo ha in cura con ogni forma di aiuto possibile.
Grazie se vorrete essere parte di questa catena di sostegno umano, supportando la nostra mission di prevenzione e formazione contro ogni forma di violenza che, poi, è fatta anche di gesti concreti per chi, a quella violenza, non è riuscito a sfuggire.






